ALL’AVANGUARDIA NELLA PROMOZIONE MA NON ANCORA NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI
Posted by VisitMaremma on giugno 26th, 2010 with 0 Comments
Merita una riflessione il fatto che un’associazione politico-culturale di una piccola città di provincia possa produrre un evento sui nuovi strumenti e le nuove figure professionali del turismo di qualità nettamente superiore alla tavola rotonda tenutasi la settimana scorsa al Forum della Comunicazione. Penso che i motivi non dipendano solo dall’alto livello dei partecipanti al Panel di discussione (Alessio Carciofi, Roberta Milano, Robert Piattelli, Andrea Pruiti), ma soprattutto dalla politica del turismo varata dalla nuova amministrazione che nella conversazione online intravede uno dei cardini principali della promozione.Occorrerebbero diversi post per parlare del convegno di ieri, ma vorrei partire da un’affermazione della Prof. ssa. Milano, ovvero che il livello di formazione delle figure professionali preparate dal Master che ha diretto sono più avanti del mercato.
Dagli interventi del pubblico in sala sono emersi due aspetti. In primo luogo: mentre nella comunicazione dell’offerta turistica in Maremma abbiamo un settore pubblico all’avanguardia, langue l’iniziativa dei consorzi privati che stando a quanto ha riferito Gloria Cappelli, una blogger che opera nel turismo, servirebbero a poco (vedi post precedente), inoltre risulta anacronistica la normativa vigente che frena l’organizzazione di esperienze di incoming (vedi altro post precedente), consentita solo avvalendosi della figura tecnica di direttore di agenzia di viaggi, come se per proporre una degustazione o una visita a un uliveto fosse necessaria una competenza nella biglietteria aerea e una conoscenza delle risorse turistiche del Camerun, argomenti nei quali dovrebbe essere preparato chi intende sottoporsi all’esame per ottenere la qualifica necessaria per operare nell’incoming.
Il secondo aspetto, sollevato da un ristoratore di Marina di Grosseto, attiene alla programmazione territoriale che contrasterebbe con lo sviluppo dell’attività turistica nella misura in cui essa prevede la presenza sul territorio di impianti di incenerimento, di produzione di RDF o peggio ancora di impianti nucleari. Trovo condivisibile quanto hanno risposto l’assessore al turismo Chelini (un territorio deve assumersi le sue responsabilità nei problemi di interesse nazionale, quale viabilità e gestione dei rifiuti) e l’on. Luca Sani (l’ipotesi nucleare è una bufala, negli Stati Uniti stanno uscendo dal nucleare per investire nelle rinnovabili), essi tuttavia non hanno detto che in molti ambiti territoriali si sta diffondendo l’opzione rifiuti zero conseguibile attraverso una autorevole e perseverante direzione e finanziamenti certi. C’è da auspicare che il presidente della provincia Marras tenga conto anche delle buone pratiche nella raccolta dei rifiuti oltre a quelle delle politiche di promozione del turismo, per le quali è doveroso riconoscere un merito alla sua amministrazione.
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